Esercizi di respirazione e rilassamento fisico e mentale
- il primo esercizio è quello di sedersi correttamente con la schiena eretta e le spalle rilassate e le braccia appoggiate sulle cosce, piegando le ginocchia e sedendosi così sui talloni distesi , avendo l'accortezza di facilitare l'operazione con un cuscino tra glutei e talloni: questa è la posizione yoga della pietra , detta anche vajrasana o di seduta indiana. Questa è la posizione ottimale per gli esercizi di respirazione che suggerisco, da mantenere per tutta la durata dell'esercizio (circa 10-15 minuti). Tuttavia chi abbia problemi alle ginocchia potrà sedersi su di una sedia comoda.
- ora dovremo cominciare a respirare concentrandoci solo sul modo in cui respiriamo, è importante. Si tratta di respirazioni profonde con inspirazione dal naso, piccola pausa ed espirazione dalla bocca. Controlleremo che la stessa quantità d'aria (Prana: fonte di vita e primaria energia vitale) entra, e la stessa quantità esce. Questo esercizio di "Pranayama" dovrà durare dai 5 ai 10 minuti circa.
- sempre nella stessa posizione, continueremo a respirare nella stessa maniera, ma al posto di un' espirazione silenziosa , produrremo l'emissione vocale di "OM", la vibrazione primordiale attraverso cui tutto è stato creato. Il nostro esercizio di "Omkara" và ripetuto per ogni espirazione, ora, e per altri 5 minuti. Pronunceremo la parola OM con la nostra tonalità di voce originale, senza intonarlo e concentrandoci lo sentiremo partire dall'altezza della tiroide e delle corde vocali (il punto d'incontro tra mente e cuore), e vibrare nella sua emissione al centro del nostro volto tra bocca e naso. La sua "O" sarà lunghissima e la sua "M" servirà quando si smorza il respiro e da qui tornare a inspirare per un'altra emissione di OM.
ATTENZIONE:
L'ora più indicata per gli esercizi è:
al mattino appena svegli dopo la toilette di routine, ma prima di colazione.
Ed alla sera prima di andare a dormire.
La stanza ove si svolgono gli esercizi dev'essere stata aerata e quindi ossigenata.
La costanza in questo esercizio ha risultati documentati nei complementi di trattamento di gran parte delle patologie esistenti, a livello fisico. Per la natura e la bontà dell'esercizio stesso e per la serenità e la calma che dona a livello psicologico e spirituale.
Articolo di Riccardo Mentasti, massoterapista ed esperto tecniche Ayurveda indiane.
