CORSO CUCINA AYURVEDICA - ALCUNE RICETTE

- cucina ayurvedica

- ricetta ayurvedica

- Valsassina

- la maestra Annù
SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL:
CORSO RESIDENZIALE DI CUCINA AYURVEDICA IN MONTAGNA
13OO mt slm - VALSASSINA , LECCO - In casa-vacanza
DA VENERDI' 29 A DOMENICA 31 LUGLIO 2011
Esploreremo gli antichi principi della alimentazione ayurvedica
Prepareremo il cibo imparando ad abbinare i sapori secondo necessità
Durante il corso prepareremo e condivideremo i pasti della giornata
Ritrovo: Venerdì 29 alle ore 16 in Valsassina
Inizio corso: venerdì 29 alle ore 18
Fine corso: Domenica 31 dopo pranzo
Programma corso cucina
Venerdì 29 luglio 2011
18.00–19.30 Incontro di presentazione:
introduzione all’Ayurveda e al cibo salutare
Con lo staff AIMA, Chef Annù e la Dott.ssa Sadbhawna Bhardwaj
20.15 Cena.
21.30–22.30 Lezione teorica a cura della Dott.ssa Bhardwaj:
I fattori patogeni (Dosha)
La costituzione Fisica Individuale (Prakriti)
Sabato 30 Luglio
7.30–8.15 Yoga dolce e meditazione (facoltativo)
8.30–9.30 Colazione.
9.30–12.30 Preparazione collettiva del pranzo secondo le ricette di Annù
13.00 Pranzo.
15.30–18.30 Preparazione collettiva della cena secondo le ricette di Annù
19.30 Cena.
21.00–22.00 Lezione teorica a cura della Dott.ssa Bhardwaj:
Digestione e Metabolismo (Agni),
Sapori e Qualità dei Cibi, nell’importanza del cibo adatto (Rasa e Guna)
Domenica 31 Luglio
7.30–8.15 Yoga dolce e meditazione (facoltativo).
8.30–9.30 Colazione.
9.30–12.30 Preparazione collettiva del pranzo secondo le ricette di Annù
13.00 Pranzo.
14.30 Incontro conclusivo e saluti
Con la collaborazione della:
Dr.ssa Sadbhwana Bhardwaj di AIMA AYURVEDA
Quota di partecipazione: €220,00 Comprensivo corso + pernottamenti e pasti preparati durante il corso.
Posti limitati
Insegnante:
Annù Violante
Esperta in ayurveda e cucina ayurvedica
Ho avuto il primo contatto creativo con il cibo all’età di cinque anni.
Con il tempo quel gioco fatto di colori, profumi, forme e sapori è diventato il mio cammino, la mia ricerca, la fonte di gioia e di conoscenza, il mio modo di comunicare ed esprimermi.
Una tale concezione del cibo e del nutrimento basata sul rispetto e l’amore mi ha portato a considerare il cibo quale strumento di rigenerazione e di purificazione.
La preparazione del pasto diventa, perciò, trasmissione di energia verso chi se ne nutre, in grado di trasformare lo stato fisico, mentale ed emozionale.
In questa ottica, dai primi anni ottanta, ho cominciato ad acquisire i rudimenti della medicina e della alimentazione ayurvedica.
Nel 1991 mi sono trasferita negli Stati Uniti presso l’Ashram della SYDA Foundation, ai piedi delle montagne del Katskhill ad ovest di New York ove sono rimasta fino al 2005, quando ho deciso di tornare in Italia.
In quegli anni ho diretto e coordinato nella struttura sopracitata, in qualità di chef executive, l’organizzazione di servizi di catering per eventi di rilievo (anche di rilevanza nazionale).
In un paio di occasioni ho avuto l’onore di preparare il cibo per il dott. Vasant Lad, un grande maestro di Ayurveda conosciuto in tutto il mondo.
Ho inoltre gestito, in tutti i suoi aspetti, l’acquisizione del cibo con particolare attenzione alla tipologia di coltivazione, biologica e non.
Mi sono occupata della gestione culinaria, dall’allestimento pratico alla gastronomia, con un’attenta cura alla preparazione di menù nutrizionalmente bilanciati, basati sull’alternanza delle stagioni e sulla benefica funzionalità degli alimenti.
Ho partecipato con lo staff ai tour della SYDA Foundation in India, Svizzera, Spagna, Stati Uniti (in vari stati, principalmente nelle città di New York, San Francisco, S. Clara, Oakland, Ontario, Palm Spring, South Fallsburg, …) etc… con menù appropriati al tipo di manifestazione.
Ho conseguito, nel corso degli anni, una specifica e dettagliata competenza nella cucina vegetariana e nella tradizione gastronomica italiana, giapponese, cinese, messicana. Un discorso a parte merita la cucina indiana, a cui sono particolarmente legata, e che è stata oggetto, da parte mia, di una intensa e profonda rivisitazione.
In essa ho trovato il giusto equilibrio fra la salute del corpo, della mente e dello spirito.
Più in generale la mia formazione ha sempre considerato il giusto equilibrio nella preparazione del cibo fra tradizione ed innovazione onde cercare di permeare la tradizione con l’innovazione ma stando bene attenta a non stravolgerne il significato originario. E’ stata una impresa titanica ma i risultati conseguiti mi fanno pensare di esserci riuscita.
>>>> video Cucina Ayurvedica con Annù
Ayurveda significa scienza della vita, la memoria di questa tradizione è stata conservata in India, ma essa esiste da sempre, in ogni tempo e in ogni luogo come patrimonio di tutta l’Umanità, i suoi principi si trovano nelle tradizioni di ogni popolo, anche in quelle alimentari. Dalla diversa combinazione dei cinque elementi spazio, aria, fuoco, acqua e terra che si uniscono alla coscienza, nasce l’innumerevole varietà delle forme e delle specie viventi animate e inanimate. Il cibo è la fonte che dà sostentamento alla vita, per mantenere l’equilibrio del corpo e della mente bisogna rifornirsi degli elementi necessari secondo la costituzione, l’età, la stagione, il tipo di attività e la forza della digestione. La salute che deriva dall’uso consapevole del cibo è ciò che permette di gustare appieno il sapore della vita e di darle colori splendenti.
Secondo l'Ayurveda esistono sei rasa o sapori:
dolce, acido, salato, piccante, amaro e astringente.
I sei rasa/sapori nascono dai cinque elementi:
•Dolce: terra e acqua
•Acido: acqua e fuoco
•Salato: terra e fuoco
•Piccante: aria e fuoco
•Amaro: aria e spazio
•Astringente: aria e terra
Ricetta ayurvedica "disintossicante" : Kitchari con verdure.
I Rasa presenti nella ricetta:
Dolce: Riso Basmati, ghi (burro chiarificato)
Acido: Limone
Salato: Sale dell'Himalaya
Pungente: Zenzero, Cumino, Peperoncino rosso
Amaro: Broccoletti di Bruxelles
Astringente: Legumi, Mung Dhal, Curcuma, Assafetida, Cannella
Ingredienti x 2 o 3 persone:
2 Tazze di riso Basmati lavato accuratamente
1 tazza di Mung Dhal (Soya Verde decorticata) lavata
6 tazze d'acqua
2 cucchiaini di ghi (burro chiarificato)
1 stecca di Cannella
1 pizzico di semi di Cumino
1 cucchiaio di succo di limone
10 o 12 broccoletti lavati e tagliati a metà
2 fettine di zenzero tagliato a listarelle sottili
1\2 cucchiaino di curcuma in polvere
1\2 cucchiaino di sale
1 peperoncino (facoltativo)
1 pizzico di assafetida
1 pizzico di coriandolo in polvere.
Procedimento:
Dopo aver lavato il riso e il mung dhal, mettere tutto insieme in un tegame e aggiungere l'acqua.
Lasciare x circa 1\2 ora in ammollo.
Dopo che il tempo è trascorso aggiungere le spezie e il limone.
Quando incomincia il bollore abbassare il fuoco e cuocere x circa 10 o 15 minuti senza coperchio.
Dopo che il tempo è trascorso spegnere il fornello, coprire il tegame con canovaccio e coperchio, lasciare riposare x 10 minuti.
Questo piatto equilibrato contiene:
Proteine, carboidrati e verdure, è ottimo per chi è in convalescenza o per la disintossicazione x un ottima assimilazione del cibo senza creare tossine.
Annunziata Violante (Annu),
esperta in alimentazione e cucina ayurvedica
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Qualche consiglio per affrontare la stagione primaverile
Dott.ssa Sadbhawna Bhardwaj
Questa è una tipica dieta, intendendo con dieta non qualcosa che necessariamente vi faccia fare la fame e/o dimagrire, ma qualcosa di bilanciato e corretto per lo stile di vita quotidiano, oggi.
I consigli sono validi per il periodo primaverile o se non altro per “mitigare” quel passaggio di stagione a cui molti di noi sono spesso sensibili per via del repentino cambiamento climatico e alimentare. Proprio quest’ultimo aspetto è di solito la chiave che lenisce gli effetti di ipersensibilità, di intolleranze ed allergie all’esplosione della natura nella stagione del disgelo.
La dieta che segue è strutturata in modo che se “cliccate” sulle pietanze sottolineate, ne otterrete le ricette per prepararle.
Certa di fare cosa gradita vi auguro Buon Appetito! Dott.ssa Sadbhawna Bhardwaj
Colazione
Colazione a base di riso (e latte), riso all’indiana per chi ama il salato
(anche come pudding o porridge e se si vuole con supplemento facoltativo di zenzero)
Infuso caldo alle erbe
Pranzo
Ceci saporiti, oppure tofu e funghi
Crema alle verdure
Insalata di pisellini verdi
Merenda
Frutta fresca o succo di mele puro
Cena
Tortino di patate e/o piselli verdi oppure
Pasticcio di patate al curry con carote
Insalata di carote e uva passa
Dolce (facoltativo)
Albicocche stufate
Bevande a scelta
Bevanda per colazione ricca di ferro
Succo di mele caldo
Tisana digestiva
Tè Ajwan
Infuso caldo allo zenzero
Alcune tipiche ricette di cucina ayurvedica
Riso semplice all’indiana
Dose per 3-4 persone
Stagioni: tutte
Tempo di preparazione : 20 minuti con riso basmati / 45 minuti con riso integrale
Proprietà : -vata ; -pitta ; 0 kapha
1 tazza di riso integrale o di riso basmati non cotto.
1 cucchiaio di olio di girasole
½ cucchiaino di semi di senape
½ cucchiaino di semi di cumino
3 tazze e mezzo d’acqua
1 cucchiaino di sale marino
¼ di cucchiaino di pepe nero
In una casseruola di media grandezza scaldate l’olio ed aggiungete i semi di senape e di cumino. Quando i semi di senape scoppiettano aggiungete l’acqua, il riso ed il sale. Portate ad ebollizione. Coprite e riducete il fuoco al minimo, cocendo per 15 minuti circa il basmati, e per 35-40 minuti l’integrale.
Aggiungete il pepe nero, mescolate e servite.
Osservazioni: è molto buono e semplice.
Variante: aggiungete 1 tazza di piselli (freschi o surgelati)quando aggiungete il riso,l’acqua ed il sale.
Ceci saporiti
Dose per 6-7 persone
Stagioni: primavera - inverno
Tempo di preparazione : 40 minuti in pentola a pressione
Proprietà : + vata ; - pitta ; - kapha
1 tazza e mezzo di ceci secchi
2 tazze e mezza d’acqua
2 cucchiai di olio di semi di girasole
½ cucchiaino di semi di senape
1 pomodoro maturo, tagliato a pezzi di 1 centimetro, facoltativo ma delizioso
1 cucchiaino di curry in polvere, tipo dolce
2 cucchiai di semi di sesamo
1 cucchiaino di sale marino
1 cucchiaino di coriandolo in polvere
½ cucchiaino di curcuma
Lasciate i legumi a bagno tutta la notte. Gettate l’acqua e usandone di nuova, cuocete i ceci nella pentola a pressione a fuoco medio per 25-30 minuti.
Oppure bolliteli in 4 tazze d’acqua per due minuti lasciandoli poi a bagno nella stessa acqua per 4 ore circa. Scolate scartando quest’acqua e aggiungete 2 tazze e mezza di acqua fresca. Portateli ad ebollizione e cucinateli a fuoco medio per 50 minuti fino a che non saranno teneri.
Quando i ceci sono cotti, scaldate l’olio in una casseruola col fondo spesso aggiungendo i semi di senape quando l’olio è caldo. Quando i semi scoppiettano aggiungete il pomodoro e la polvere di curry. Cucinate 2-3 minuti. Aggiungete i semi di sesamo,i ceci,il coriandolo e la curcuma. Mescolate bene e scaldate per altri 2 minuti.
Osservazioni: questo piatto si accompagna bene con chapati ed è eccellente con il riso. I ceci sono particolarmente secchi e vanno bene per contrastare la natura umida di kapha.
Tofu e funghi
Dose per 3 - 4 persone
Stagioni: tutte
Tempo di preparazione : 50 minuti
Proprietà : - vata ; - pitta ; - kapha*
1 confezione di tofu (500 gr.)
6 funghi Shiitake essiccati (nei negozi di prodotti naturali)
2 tazze d’acqua
¼ di cucchiaino di pepe nero
1 cucchiaio o più di Tamari (salsa di soya naturale)
Mettete a bagno i funghi in acqua per 20 minuti. Mentre si stanno ammorbidendo, tagliate il tofu a cubetti di non più di 3 centimetri. Mettete il tofu, i funghi e la loro acqua d’ammollo, in una casseruola larga con il fondo spesso. Cuocete a calore medio-basso per 25 minuti. Aggiungete pepe nero, tamari e servite.
Osservazioni: si accorda bene con riso,orzo o miglio e con contorni di verdure. E’ rafforzante per il sistema immunitario e migliora la lucidità della mente.
* Quando è servito con zenzero per vata e per kapha. Le persone vata devono consumare con cautela i funghi Shiitake
Succo misto di verdure
Dose per 2 persone
Stagioni: primavera- estate- autunno
Tempo di preparazione : 15 minuti
Proprietà : -vata ; -pitta ; +kapha
Per questa ricetta occorre una centrifuga per verdure.
1 carota grande
3 gambi di sedano
1 cespo di lattuga
1 mazzo di prezzemolo
2 piccole zucchine
Lavate tutte le verdure e mettetele nella centrifuga. Bere immediatamente il succo ottenuto. Osservazioni: eccellente medicamento nervino e diuretico; il prezzemolo, in alte dosi, è sconsigliato in gravidanza.
Infuso caldo allo zenzero
Dose per 1 persona
Stagioni: primavera - inverno
Tempo di preparazione : 5 minuti
Proprietà : + vata ; + pitta ; - kapha
1 tazza d’acqua
1/8 di cucchiaino di zenzero secco
Dolcificare con miele (se lo si desidera)
Portate l’acqua ad ebollizione,versate in una tazza,unite lo zenzero e mescolate. Infine aggiungere miele se si vuole.
Osservazioni: costituisca un infuso molto buono per kapha, essendo di natura riscaldante ed asciugante, facilita senz’altro la digestione aiutando proprio il fuoco gastrico.
La stagione fredda e l'alimentazione nella tradizione ayurvedica
Dr.ssa Sadbhawna Bhardwaj - di AIMA AYURVEDA
Grande importanza ha per la tradizione ayurvedica la scelta dei cibi durante i diversi tipi di stagione. Durante la stagione fredda, l'eccesso di energia Vata va contrastata in modo da sentirsi meno freddolosi ed essere più resistenti alle malattie.L’inverno per la medicina ayurvedica è una stagione in cui la natura e le forme viventi sono dominate dall’energia Vata.
Il corpo si asciuga sia per quanto riguarda gli organi interni che quelli esterni per le difficili condizioni climatiche dell’inverno.Il sistema epidermico e quello immunitario sono i più sensibili secondo la tradizione ayurvedica all’azione negativa della stagione fredda.Secondo la medicina ayurvedica vanno evitati tutti i cibi che aumentano l’energia Vata, come i cibi freddi e i regimi alimentari dimagranti o i digiuni terapeutici.Verdure, erbe amare, cibi acidi indeboliscono l’organismo perchè stimolano l’energia Vata.Durante la stagione fredda sono consigliato alimenti che danno molta energia e stabilità: frutta oleosa, noci, semi, olio e burro.
L’idea in medicina ayurvedica è quella di stimolare l’energia Kapha, grazie anche a grano saraceno e miglio, che dovrebbe essere consumati quotidianamente, alternandoli.
Ottimi per contrastare i disturbi del freddo ma anche e soprattutto la difficoltà a sopportare le basse temperature sono i legumi, le patate, i piselli, i funghi, le rape, le cipolle, le carote, il latte e i derivati, tutti ricchi di energia Kapha.
Le spezie più indicate per i freddolosi sono l’aglio, il cardamomo, la noce moscata, il pepe nero e l’assafetida che rafforzano anche il sistema immunitario e digestivo.La bevanda ideale per contrastare l’energia Vata che ci fa sentire freddolosi e stanchi durante la stagione fredda è la bevanda di zenzero e pepe.
Si prepara facendo bollire una tazza d’acqua, mentre l’acqua bolle si mettono due chicchi di pepe nero e mezzo cucchiaino di zenzero in polvere.
Si lascia bollire un minuto, si spegne, si filtra, si aggiungono due cucchiai di latte e si beve subito.
Conoscere la cucina ayurvedica
Una dieta per mantenerci sani ed in forma anche in inverno, frutto di una cultura e di una vera e propria scienza medica complementare alla medicina occidentale
….Prima di tutto qualche accenno all’ayurveda.
Con questa parola non si intendono, come spesso si crede, solo massaggi o tecniche di rilassamento; si tratta di una vera e propria scienza medica complementare alla medicina occidentale. E’ probabilmente il sistema di medicina naturale più antico che l’uomo conosca. Il suo scopo è quello di garantire una buona salute nell’uomo, in modo tale da sostenere i 4 principali obiettivi della vita:
- Dharma OBBLIGO MORALE, RETTITUDINE
- Artha RESPONSABILITA’, SENSO DEL DOVERE
- Kama PIACERE FISICO E/O EMOZIONALE
- Moksha LIBERAZIONE, FINE DI UN CICLO
Uno dei concetti più importanti dell'Ayurveda è quello dei Tridosha: vata, pitta e kapha. I tre dosha vengono presi in considerazione nel determinare la costituzione individuale, l'origine delle malattie, i trattamenti, i metodi per mantenere la buona salute, la routine giornaliera e stagionale, le terapie di purificazione (panchakarma), le terapie di tonificazione, il massaggio, il tipo di esercizio fisico, la dieta, ecc.
Ogni parte del nostro corpo, subisce l’influenza di uno dei tre dosha. In ognuno dei dosha, troviamo la presenza dei 5 Elementi che formano la creazione fisica.
La prevalenza degli elementi in ogni singolo dosha ne fa dedurre le loro qualità.
Vata che è composto principalmente di spazio e aria, in generale è secco, leggero, ruvido, mobile, freddo, sottile.Pitta, composto di fuoco e acqua, è caldo, acuto, liquido, di odore sgradevole, leggermente untuoso, acido e piccante.
Kapha, composto di acqua e terra, è freddo, denso, lento, pesante, liscio, soffice e appiccicoso.
Conoscendo la composizione e le qualità dei dosha risulta abbastanza facile correlarli con il cibo e lo stile di vita. Il principio da applicare è che i cibi e i comportamenti che hanno le stesse qualità di un dosha aumentano quel dosha particolare, mentre le sostanze e lo stile di vita che ha qualità contrarie a un certo dosha lo fanno diminuire.
Per poter stare in buona salute, occorre prestare molta attenzione a ciò che si mangia; il cibo ha una propria energia, che è diversa a seconda del genere di alimento e determinata dal sapore.
Secondo l’ayurveda, esistono 6 sapori,chiamati anche rasa, che vengono generati dai 5 elementi:
-dolce: terra e acqua
-acido:acqua e fuoco
-salato: terra e fuoco
-piccante: aria e fuoco
-amaro: aria e spazio
-astringente: aria e terra
Ciascun rasa è controindicato o adatto a seconda della stagione.
Il dolce si trova nello yogurt e nel formaggio; l’acido nel sale, nella salsa di soia; il salato nel peperoncino, zenzero e pepe; il piccante negli ortaggi, nella cannella e nel rabarbaro e l’astringente nei melograni, nelle banane acerbe e negli spinaci.
I cibi ideali in inverno sono quelli di sapore acido, salato e piccante. La cucina ayurveda è a base di riso, legumi e verdure, ma la vera ricchezza risiede nelle spezie. Fra queste, ricordiamo il pepe nero, che è pungente e piccante e la cannella, che è un disintossicante e rinforza i tessuti, agendo anche come antidolorifico.
Per l’Ayurveda, l’inverno è la stagione dell’amore.
Secondo la tradizione inoltre, durante i pasti andrebbero evitate distrazioni come la lettura o la televisione e bisognerebbe mangiare in posizione eretta.
……Ed ecco qualche ricetta che dovete assolutamente provare:
ZUPPA DI LENTICCHIE ROSSE
Ingredienti
30 gr di lenticchie rosse
300 ml di acqua
½ cucchiaio di Garam Masala (un condimento aggiunto al piatto all'ultimo momento, realizzato macinando semi di cardamomo verde, cumino e chiodi di garofano)
¼ cucchiaio di amchur (polvere di mango) che viene usato per insaporire le verdure e renderle leggermente acide
una punta di curcuma (usato nella medicina Ayurvedica come diuretico)
una punta di assafetida (anti-fermentativa)
½ cucchiaio di Churna-Kapha (una miscela di erbe indiane già pronte, a base di zucchero di canna, zenzero, coriandolo, cannella, sale, pepe nero, curcuma, dal sapore speziato e piccante)
¼ cucchiaio di sale marino
cucchiaio di erba cipollina tritata
Preparazione
Lavate le lenticchie e lasciatele in ammollo in acqua tiepida per 30 minuti. In seguito eliminate l’acqua dell’ammollo e risciacquatele.
Fate bollire 300 ml di acqua, aggiungete le lenticchie e le spezie, mescolate. Quindi cuocete a fuoco lento, senza coperchio, per 45 minuti, mescolando di tanto in tanto. Alla fine salate a piacere e guarnite con erba cipollina fresca tritata.
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TORRONCINI DI FRUTTA SECCA
Ingredienti
150 gr di semi di sesamo
120 gr di frutta secca
360 ml di succo d’acero
1 cucchiaio di succo di limone filtrato
Preparazione
Tostate in una padella antiaderente i semi di sesamo e la frutta secca per 3 minuti a fuoco lento, mescolando continuamente, evitando di lasciarli annerire. Ungete una pentola e versatevi tutti gli ingredienti; portate ad ebollizione mescolando continuamente (deve restringere) per 15 minuti. Rovesciate il composto e coprite con un foglio di carta oleata. Stendetelo con il matterello fino allo spessore di 6 mm. Togliete la carta, tagliatelo a pezzi ,mentre è ancora caldo, fate raffreddare i torroncini ottenuti e poi separateli.
Dr.ssa Sadbhawna Bhardwaj
di AIMA AYURVEDA
A.I.M.A. AYURVEDA
Via Minturno, 9 - Milano
100mt MM1 Gorla
Zona Viale Monza
Cell. 338.6141980 - Pietro
aima.ayurveda(at)tiscali.it
