CORSO DI ALIMENTAZIONE E CUCINA AYURVEDICA CON CHEF ANNU' VIOLANTE

Chef ayurvedico Annù

CORSO CUCINA E ALIMENTAZIONE AYURVEDICA  A MILANO      

                   Sabato 13 e domenica 14   giugno  - Dalle 10 alle 18
                                    Sede: Milano, via del Fusaro

“Dal Sé supremo è nato lo spazio, dallo spazio l’aria, dall’aria il fuoco,
dal fuoco l’acqua, dall’acqua la terra, dalla terra le piante,
dalle piante il cibo, dal cibo il seme, dal seme l’uomo.
L’uomo consiste dell’essenza del cibo”.
- Upanishad
 
Introduzione:
Una tradizione che da tempo immemorabile è diffusa in ogni parte del globo, il fatto che nelle ultime epoche storiche sia stata codificata e conservata in India fa pensare che appartenga alla cultura indiana. In realtà non è così, l’Ayurveda tratta di tutti gli aspetti della vita che esiste ovunque e in ogni epoca, i principi descritti negli antichi testi ayurvedici si possono riconoscere nelle nostre tradizioni. L’ampio riconoscimento avuto dalla dieta mediterranea come alimentazione salutare che sostiene la vita è un esempio concreto e vicino a noi.
Il cibo è la fonte che dà sostentamento alla vita, per questo l’Ayurveda dedica ampio spazio all’alimentazione, alle qualità dei cibi, agli effetti del cibo sul corpo e sulla mente, ai metodi di preparazione, alla necessità di scegliere il cibo adatto per le esigenze personali di ognuno al fine di mantenere lo stato di salute e armonia interiore che permettono di “gustare” pienamente la vita. Tutto questo lavoro viene fatto con parametri semplici e alla portata della percezione immediata dei nostri cinque sensi senza dover ricorrere a complicate ricerche o strumenti scientifici. Capire dalle caratteristiche fisiche e caratteriali la prevalenza degli elementi nella costituzione di una persona, farsi un’idea dal sapore di una sostanza della prevalenza degli elementi che la compongono al fine di scegliere il cibo adatto alle varie costituzioni, sono esempi dei temi che verranno svolti durante il corso.La salute che deriva dall’uso consapevole del cibo è ciò che permette di gustare appieno il sapore della vita e di darle colori splendenti.

IL CORSO:
La mattina di ogni giornata prevede una breve introduzione all’argomento del giorno e la preparazione dei piatti del menù con la collaborazione di tutti i partecipanti.
Insieme allievi e docenti gusteranno a pranzo i piatti preparati.
Il pomeriggio sessione teorica di approfondimento del tema della giornata.
TEMI DEGLI INCONTRI
Introduzione ai principi alimentari dell’Ayurveda.
Il valore nutritivo, psicologico e spirituale del cibo.
Vata, Pitta e Kapha: movimento, digestione, coesione. Diventare amici delle energie che governano la vita.
I sei sapori e la loro influenza sulla costituzione individuale.
Come può la nutrizione ayurvedica aiutarci a riequilibrare la costituzione.
Nutrirsi in armonia con le stagioni, il fascino delle spezie.
Come adattare la dieta alle influenze delle stagioni.
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Menù sabato 13 giugno:

Preparazione del Ghi ( burro chiarificato)
Zuppa di Mung Dal disintossicante
Riso  Basmati con spezie
Verdure di stagione al curry
Chapati (Schiacciatine di farina integrale )
Insalata mix con erbette di campo e melone amaro
Dressing per insalata : coriandolo e zenzero fresco
Majonese Vegetariana
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    Menù  - Domenica 14 giugno

     - Crema di carote e mandorle alla salvia
    - Riso basmati con spezie e cocco
    - Roti Chapati ( schiacciatina di pane)
    - Falafel  vegana 
    - Insalata con Erbette di campo e Melone Amaro
    - Lassi tridoshico

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E’ possibile partecipare anche solo ad  giorno di corso
 Quota  di partecipazione del week-end: € 150, 00 
 ( con attestato d partecipazione del corso e dispense)
Quota di partecipazione per un solo giorno :   €  90,00

Le iscrizioni si chiuderanno a raggiungimento del numero massimo dei partecipanti.

 Portare abbigliamento comodo , grembiule e materiale per appunti.

 Sede corso:
 Via del Fusaro  Milano
 ( Zona MM De Angeli—Wagner)
 Info : Ayurverdic Doa
 Cell: 338.6141980
www.il-massaggio.com/cucina-ricette-ayurveda.html
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Si definisce Ayurveda la scienza che descrive gli stati della vita vantaggiosi e quelli sfavorevoli, insieme a ciò che è buono e ciò che è nocivo per la vita,
che tratta della lunghezza della vita e della vita stessa."
- Charaka Samhita I, 41

Il rifornimento degli elementi di cui il corpo, la mente e lo spirito hanno bisogno avviene per mezzo del cibo e della digestione.
Tutti gli esseri viventi animati e inanimati sono fatti dai cinque elementi: Spazio, Aria, Fuoco, Acqua ,Terra.

 Le scritture dicono:
Dal Sé è nato lo spazio
Dallo Spazio l’Aria
Dall’aria il Fuoco
Dal fuoco l’Acqua
Dall’acqua la Terra
Dalla terra le Piante
Dalle piante il Cibo
Dal cibo il Seme
Dal seme l’Uomo.
- Taittiriya Upanishad.
 


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Docente: Chef Annù


Sono nata a Pompei nel 1953
Gli anni della mia vita sono trascorsi alla ricerca del giusto nutrimento fisico, mentale e spirituale per avere una vita sana e felice.
Ho avuto il primo contatto creativo con il cibo da bambina all’età di cinque anni, con il tempo quel gioco fatto di colori, profumi, forme e sapori, è diventato il mio cammino e la mia ricerca, una fonte di gioia e di conoscenza, un modo per comunicare ed esprimermi.
La concezione dell’alimentazione basata sul rispetto e l’amore mi ha portato a considerare il cibo uno strumento di rigenerazione e di purificazione grazie al quale la preparazione del pasto diventa trasmissione di energia in grado di trasformare lo stato fisico, mentale ed emozionale.
 Nell’ottica della mia ricerca, dall’inizio degli anni ottanta ho gestito un negozio di prodotti naturali a Torino, ho cominciato a interessarmi ai principi della tradizione ayurvedica, ho fatto il primo incontro con lo Yoga e la meditazione grazie a Padre Cappelletto che ha messo a punto delle pratiche in cui si uniscono la tradizione orientale e la tradizione cristiana.
In quegli anni la cosa più importante è stato l’incontro con la mia maestra spirituale, Gurumayi Chidvilasananda che rappresenta la tradizione del Siddha Yoga. Con lei ho cominciato a comprendere più a fondo cosa significa l’amore, il rispetto per se stessi e per gli altri, l’importanza di offrire armonia e gioia attraverso il lavoro che stavo conducendo col il cibo.
Negli anni novanta ho iniziato la collaborazione con Millenaria Veda che distribuisce in Italia i preparati ayurvedici messi a punto dai dott.ri Pankaj e Smita Naram.
Il dott. Pankaj Naram è un grande esperto della lettura del polso, con uno staff di medici diffonde l’Ayurveda tramite conferenze, corsi, visite. Ho partecipato all’organizzazione di alcuni tour italiani del dott. Naram occupandomi della preparazione del cibo che veniva offerto nei party che seguivano le conferenze o gli incontri e soprattutto, dopo le visite, davo consigli alle persone per la scelta e la preparazione dei cibi secondo le indicazioni alimentari dei medici per una corretta alimentazione.
Nel 1996 mi sono trasferita negli Stati Uniti presso l’Ashram della SYDA Foundation, ai piedi delle montagne del Katskhill ad ovest di New York, ove sono rimasta fino al 2005, quando ho deciso di tornare in Italia.
In quegli anni ho diretto e coordinato in qualità di chef executive l’organizzazione di servizi di catering per eventi di rilievo. Ho gestito l’acquisizione del cibo con particolare attenzione alla tipologia di coltivazione (biologica o non) e mi sono dedicata alla preparazione di menù equilibrati basati sull’alternanza delle stagioni e sull’effetto benefico degli alimenti.
Ho partecipato con lo staff dell’Ashram ai tour della SYDA Foundation in India, Svizzera, Spagna e in varie località degli Stati Uniti, principalmente nelle città di New York, San Francisco, S. Clara, Oakland, Ontario, Palm Springs, South Fallsburg, etc. con preparazione di menù adatti al tipo di manifestazione.
Durante quel periodo ho incontrato il dott.Vasant Lad, medico ayurvedico che ha fondato in New Mexico un istituto e una clinica per l’insegnamento e la diffusione dell’Ayurveda oltre ad aver scritto alcuni libri di grande diffusione sui principi dell’Ayurveda. In occasione di alcune sue conferenze ho avuto il privilegio di cucinare e curare le cene organizzate per lui a New York.
Ho conseguito, nel corso degli anni, una specifica e dettagliata competenza nelle preparazioni della cucina vegetariana secondo le tradizioni gastronomiche italiana, giapponese, cinese, messicana. Un discorso a parte merita la cucina indiana a cui sono particolarmente legata e che è stata oggetto, da parte mia, di una intenso e profondo esame, in essa ho trovato il giusto equilibrio fra la salute del corpo, della mente e dello spirito.
Collaboro con diverse associazioni in tutta Italia, tra cui AYURVEDIC DOA
AYURVEDIC DOA
SCUOLA AYURVEDA E DISCIPLINE OLISTICHE
Via delle Tuberose 14-  Milano
200 mt M1 Bande Nere – Primaticcio
Per info:
Tel: Cell. 338.6141980

 

 

 

CORSO CUCINA E ALIMeNTAZIONE AYURVEDICA - ALCUNE RICETTE

cucina ayurvedica
ricetta ayurvedica

>>>> video Cucina Ayurvedica con  Annù  

Ayurveda significa scienza della vita, la memoria di questa tradizione è stata conservata in India, ma essa esiste da sempre, in ogni tempo e in ogni luogo come patrimonio di tutta l’Umanità, i suoi principi si trovano nelle tradizioni di ogni popolo, anche in quelle alimentari. Dalla diversa combinazione dei cinque elementi spazio, aria, fuoco, acqua e terra che si uniscono alla coscienza, nasce l’innumerevole varietà delle forme e delle specie viventi animate e inanimate. Il cibo è la fonte che dà sostentamento alla vita, per mantenere l’equilibrio del corpo e della mente bisogna rifornirsi degli elementi necessari secondo la costituzione, l’età, la stagione, il tipo di attività e la forza della digestione. La salute che deriva dall’uso consapevole del cibo è ciò che permette di gustare appieno il sapore della vita e di darle colori splendenti.

Secondo l'Ayurveda esistono sei rasa o sapori:
dolce, acido, salato, piccante, amaro e astringente.
I sei rasa/sapori nascono dai cinque elementi:

Dolce: terra e acqua
Acido: acqua e fuoco
Salato: terra e fuoco
Piccante: aria e fuoco
Amaro: aria e spazio
•Astringente: aria e terra

Ricetta  ayurvedica "disintossicante" :  Kitchari con verdure.

I Rasa presenti nella ricetta:
 
Dolce: Riso Basmati, ghi (burro chiarificato)
Acido: Limone
Salato: Sale dell'Himalaya
Pungente: Zenzero, Cumino, Peperoncino rosso
Amaro: Broccoletti di Bruxelles
Astringente: Legumi, Mung Dhal, Curcuma, Assafetida, Cannella


Ingredienti x 2 o 3 persone:
2 Tazze di riso Basmati lavato accuratamente
1 tazza di Mung Dhal (Soya Verde decorticata) lavata
6 tazze d'acqua
2 cucchiaini di ghi (burro chiarificato)
1 stecca di Cannella
1 pizzico di semi di Cumino
1 cucchiaio di succo di limone
10 o 12  broccoletti lavati e tagliati a metà
2 fettine di zenzero tagliato a listarelle sottili
1\2 cucchiaino di curcuma in polvere
1\2 cucchiaino di sale
1 peperoncino (facoltativo)
1 pizzico di assafetida
1 pizzico di coriandolo in polvere.


Procedimento:
Dopo aver lavato il riso e il mung dhal, mettere tutto insieme in un tegame e aggiungere l'acqua.
Lasciare x circa 1\2 ora in ammollo.
Dopo che il tempo è trascorso aggiungere le spezie e il limone.
Quando incomincia il bollore abbassare il fuoco e cuocere x circa 10 o 15  minuti senza coperchio.
Dopo che il tempo è trascorso spegnere il fornello, coprire  il tegame con canovaccio e coperchio, lasciare riposare x 10 minuti.
Questo piatto equilibrato contiene:
Proteine, carboidrati e verdure, è ottimo per chi è in convalescenza o per la disintossicazione x un ottima assimilazione del cibo senza creare tossine.

Annunziata Violante (Annu),
esperta in alimentazione e cucina ayurvedica


Alcune tipiche ricette di cucina ayurvedica

Riso semplice all’indiana

Dose per 3-4 persone
Stagioni: tutte
Tempo di preparazione : 20 minuti con riso basmati / 45 minuti con riso integrale
Proprietà : -vata ; -pitta ; 0 kapha

1 tazza di riso integrale o di riso basmati non cotto.
1 cucchiaio di olio di girasole
½ cucchiaino di semi di senape
½ cucchiaino di semi di cumino
3 tazze e mezzo d’acqua
1 cucchiaino di sale marino
¼ di cucchiaino di pepe nero

In una casseruola di media grandezza scaldate l’olio ed aggiungete i semi di senape e di cumino. Quando i semi di senape scoppiettano aggiungete l’acqua, il riso ed il sale. Portate ad ebollizione. Coprite e riducete il fuoco al minimo, cocendo per 15 minuti circa il basmati, e per 35-40 minuti l’integrale.
Aggiungete il pepe nero, mescolate e servite.
Osservazioni: è molto buono e semplice.

Variante: aggiungete 1 tazza di piselli (freschi o surgelati)quando aggiungete il riso,l’acqua ed il sale.

Ceci saporiti

Dose per 6-7 persone
Stagioni: primavera - inverno
Tempo di preparazione : 40 minuti in pentola a pressione
Proprietà : + vata ; - pitta ; - kapha

1 tazza e mezzo di ceci secchi
2 tazze e mezza d’acqua
2 cucchiai di olio di semi di girasole
½ cucchiaino di semi di senape
1 pomodoro maturo, tagliato a pezzi di 1 centimetro, facoltativo ma delizioso
1 cucchiaino di curry in polvere, tipo dolce
2 cucchiai di semi di sesamo
1 cucchiaino di sale marino
1 cucchiaino di coriandolo in polvere
½ cucchiaino di curcuma

Lasciate i legumi a bagno tutta la notte. Gettate l’acqua e usandone di nuova, cuocete i ceci nella pentola a pressione a fuoco medio per 25-30 minuti.
Oppure bolliteli in 4 tazze d’acqua per due minuti lasciandoli poi a bagno nella stessa acqua per 4 ore circa. Scolate scartando quest’acqua e aggiungete 2 tazze e mezza di acqua fresca. Portateli ad ebollizione e cucinateli a fuoco medio per 50 minuti fino a che non saranno teneri.
Quando i ceci sono cotti, scaldate l’olio in una casseruola col fondo spesso aggiungendo i semi di senape quando l’olio è caldo. Quando i semi scoppiettano aggiungete il pomodoro e la polvere di curry. Cucinate 2-3 minuti. Aggiungete i semi di sesamo,i ceci,il coriandolo e la curcuma. Mescolate bene e scaldate per altri 2 minuti.

Osservazioni: questo piatto si accompagna bene con chapati ed è eccellente con il riso. I ceci sono particolarmente secchi e vanno bene per contrastare la natura umida di kapha.

Tofu e funghi

Dose per 3 - 4 persone
Stagioni: tutte
Tempo di preparazione : 50 minuti
Proprietà : - vata ; - pitta ; - kapha*

1 confezione di tofu (500 gr.)
6 funghi Shiitake essiccati (nei negozi di prodotti naturali)
2 tazze d’acqua
¼ di cucchiaino di pepe nero
1 cucchiaio o più di Tamari (salsa di soya naturale)

Mettete a bagno i funghi in acqua per 20 minuti. Mentre si stanno ammorbidendo, tagliate il tofu a cubetti di non più di 3 centimetri. Mettete il tofu, i funghi e la loro acqua d’ammollo, in una casseruola larga con il fondo spesso. Cuocete a calore medio-basso per 25 minuti. Aggiungete pepe nero, tamari e servite.

Osservazioni: si accorda bene con riso,orzo o miglio e con contorni di verdure. E’ rafforzante per il sistema immunitario e migliora la lucidità della mente.

* Quando è servito con zenzero per vata e per kapha. Le persone vata devono consumare con cautela i funghi Shiitake

Succo misto di verdure

Dose per 2 persone
Stagioni: primavera- estate- autunno
Tempo di preparazione : 15 minuti
Proprietà : -vata ; -pitta ; +kapha

Per questa ricetta occorre una centrifuga per verdure.
1 carota grande
3 gambi di sedano
1 cespo di lattuga
1 mazzo di prezzemolo
2 piccole zucchine

Lavate tutte le verdure e mettetele nella centrifuga. Bere immediatamente il succo ottenuto. Osservazioni: eccellente medicamento nervino e diuretico; il prezzemolo, in alte dosi, è sconsigliato in gravidanza.

Infuso caldo allo zenzero

Dose per 1 persona
Stagioni: primavera - inverno
Tempo di preparazione : 5 minuti
Proprietà : + vata ; + pitta ; - kapha

1 tazza d’acqua
1/8 di cucchiaino di zenzero secco
Dolcificare con miele (se lo si desidera)

Portate l’acqua ad ebollizione,versate in una tazza,unite lo zenzero e mescolate. Infine aggiungere miele se si vuole.

Osservazioni: costituisca un infuso molto buono per kapha, essendo di natura riscaldante ed asciugante, facilita senz’altro la digestione aiutando proprio il fuoco gastrico.

 

La stagione fredda e l'alimentazione nella tradizione ayurvedica

Grande importanza ha per la tradizione ayurvedica la scelta dei cibi durante i diversi tipi di stagione. Durante la stagione fredda, l'eccesso di energia Vata va contrastata in modo da sentirsi meno freddolosi ed essere più resistenti alle malattie.L’inverno per la medicina ayurvedica è una stagione in cui la natura e le forme viventi sono dominate dall’energia Vata.
Il corpo si asciuga sia per quanto riguarda gli organi interni che quelli esterni per le difficili condizioni climatiche dell’inverno.Il sistema epidermico e quello immunitario sono i più sensibili secondo la tradizione ayurvedica all’azione negativa della stagione fredda.Secondo la medicina ayurvedica vanno evitati tutti i cibi che aumentano l’energia Vata, come i cibi freddi e i regimi alimentari dimagranti o i digiuni terapeutici.Verdure, erbe amare, cibi acidi indeboliscono l’organismo perchè stimolano l’energia Vata.Durante la stagione fredda sono consigliato alimenti che danno molta energia e stabilità: frutta oleosa, noci, semi, olio e burro.
L’idea in medicina ayurvedica è quella di stimolare l’energia Kapha, grazie anche a grano saraceno e miglio, che dovrebbe essere consumati quotidianamente, alternandoli.
Ottimi per contrastare i disturbi del freddo ma anche e soprattutto la difficoltà a sopportare le basse temperature sono i legumi, le patate, i piselli, i funghi, le rape, le cipolle, le carote, il latte e i derivati, tutti ricchi di energia Kapha.
Le spezie più indicate per i freddolosi sono l’aglio, il cardamomo, la noce moscata, il pepe nero e l’assafetida che rafforzano anche il sistema immunitario e digestivo.La bevanda ideale per contrastare l’energia Vata che ci fa sentire freddolosi e stanchi durante la stagione fredda è la bevanda di zenzero e pepe.
Si prepara facendo bollire una tazza d’acqua, mentre l’acqua bolle si mettono due chicchi di pepe nero e mezzo cucchiaino di zenzero in polvere.
Si lascia bollire un minuto, si spegne, si filtra, si aggiungono due cucchiai di latte e si beve subito.
Conoscere la cucina ayurvedica
Una dieta per mantenerci sani ed in forma anche in inverno, frutto di una cultura e di una vera e propria scienza medica complementare alla medicina occidentale
….Prima di tutto qualche accenno all’ayurveda.
Con questa parola non si intendono, come spesso si crede, solo massaggi o tecniche di rilassamento; si tratta di una vera e propria scienza medica complementare alla medicina occidentale. E’ probabilmente il sistema di medicina naturale più antico che l’uomo conosca. Il suo scopo è quello di garantire una buona salute nell’uomo, in modo tale da sostenere i 4 principali obiettivi della vita: 
 
- Dharma OBBLIGO MORALE, RETTITUDINE
- Artha RESPONSABILITA’, SENSO DEL DOVERE
- Kama PIACERE FISICO E/O EMOZIONALE
- Moksha LIBERAZIONE, FINE DI UN CICLO
 Uno dei concetti più importanti dell'Ayurveda è quello dei Tridosha: vata, pitta e kapha. I tre dosha vengono presi in considerazione nel determinare la costituzione individuale, l'origine delle malattie, i trattamenti, i metodi per mantenere la buona salute, la routine giornaliera e stagionale, le terapie di purificazione (panchakarma), le terapie di tonificazione, il massaggio, il tipo di esercizio fisico, la dieta, ecc.
Ogni parte del nostro corpo, subisce l’influenza di uno dei tre dosha. In ognuno dei dosha, troviamo la presenza dei 5 Elementi che formano la creazione fisica.
La prevalenza degli elementi in ogni singolo dosha ne fa dedurre le loro qualità.
Vata che è composto principalmente di spazio e aria, in generale è secco, leggero, ruvido, mobile, freddo, sottile.Pitta, composto di fuoco e acqua, è caldo, acuto, liquido, di odore sgradevole, leggermente untuoso, acido e piccante.
Kapha, composto di acqua e terra, è freddo, denso, lento, pesante, liscio, soffice e appiccicoso.
Conoscendo la composizione e le qualità dei dosha risulta abbastanza facile correlarli con il cibo e lo stile di vita. Il principio da applicare è che i cibi e i comportamenti che hanno le stesse qualità di un dosha aumentano quel dosha particolare, mentre le sostanze e lo stile di vita che ha qualità contrarie a un certo dosha lo fanno diminuire.
Per poter stare in buona salute, occorre prestare molta attenzione a ciò che si mangia; il cibo ha una propria energia, che è diversa a seconda del genere di alimento e determinata dal sapore.
Secondo l’ayurveda, esistono 6 sapori,chiamati anche rasa, che vengono generati dai 5 elementi:
 
-dolce: terra e acqua
-acido:acqua e fuoco
-salato: terra e fuoco
-piccante: aria e fuoco
-amaro: aria e spazio
-astringente: aria e terra
 
Ciascun rasa è controindicato o adatto a seconda della stagione.
Il dolce si trova nello yogurt e nel formaggio; l’acido nel sale, nella salsa di soia; il salato nel peperoncino, zenzero e pepe; il piccante negli ortaggi, nella cannella e nel rabarbaro e l’astringente nei melograni, nelle banane acerbe e negli spinaci.
I cibi ideali in inverno sono quelli di sapore acido, salato e piccante. La cucina ayurveda è a base di riso, legumi e verdure, ma la vera ricchezza risiede nelle spezie. Fra queste, ricordiamo il pepe nero, che è pungente e piccante e la cannella, che è un disintossicante e rinforza i tessuti, agendo anche come antidolorifico.
Per l’Ayurveda, l’inverno è la stagione dell’amore.
Secondo la tradizione inoltre, durante i pasti andrebbero evitate distrazioni come la lettura o la televisione e bisognerebbe mangiare in posizione eretta.
 
……Ed ecco qualche ricetta che dovete assolutamente provare:
 

ZUPPA DI LENTICCHIE ROSSE
Ingredienti
30 gr di lenticchie rosse
300 ml di acqua
½ cucchiaio di Garam Masala (un condimento aggiunto al piatto all'ultimo momento, realizzato macinando semi di cardamomo verde, cumino e chiodi di garofano)
¼ cucchiaio di amchur (polvere di mango) che viene usato per insaporire le verdure e renderle leggermente acide
una punta di curcuma (usato nella medicina Ayurvedica come diuretico)
una punta di assafetida (anti-fermentativa)
½ cucchiaio di Churna-Kapha (una miscela di erbe indiane già pronte, a base di zucchero di canna, zenzero, coriandolo, cannella, sale, pepe nero, curcuma, dal sapore speziato e piccante)
¼ cucchiaio di sale marino
cucchiaio di erba cipollina tritata
Preparazione
Lavate le lenticchie e lasciatele in ammollo in acqua tiepida per 30 minuti. In seguito eliminate l’acqua dell’ammollo e risciacquatele.
Fate bollire 300 ml di acqua, aggiungete le lenticchie e le spezie, mescolate. Quindi cuocete a fuoco lento, senza coperchio, per 45 minuti, mescolando di tanto in tanto. Alla fine salate a piacere e guarnite con erba cipollina fresca tritata.
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TORRONCINI DI FRUTTA SECCA
Ingredienti
150 gr di semi di sesamo
120 gr di frutta secca
360 ml di succo d’acero
1 cucchiaio di succo di limone filtrato

Preparazione
Tostate in una padella antiaderente i semi di sesamo e la frutta secca per 3 minuti a fuoco lento, mescolando continuamente, evitando di lasciarli annerire. Ungete una pentola e versatevi tutti gli ingredienti; portate ad ebollizione mescolando continuamente (deve restringere) per 15 minuti. Rovesciate il composto e coprite con un foglio di carta oleata. Stendetelo con il matterello fino allo spessore di 6 mm. Togliete la carta, tagliatelo a pezzi ,mentre è ancora caldo, fate raffreddare i torroncini ottenuti e poi separateli.

 SCUOLA AYURVEDA E DISCIPLINE OLISTICHE
Via delle Tuberose 14

200mt  MM1 Bande Nere
Cell. 338.6141980 - Pietro