AMMA IN ITALIA 
 6-7-8 NOVEMBRE PALASESTO
Sesto San Giovanni - Milano
MM1 FS - Primo Maggio 

venerdì 6
ore 08:00 - Apertura del Palasport
alle ore 10:00 - Distribuzione biglietti Darshan
ore 11:00 - Arriva Amma
Meditazione, Darshan fino a sera
La distribuzione biglietti Darshan terminerà alle ore 18:00
 
sabato 7
ore 07:00 - Apertura del Palasport
alle ore 09:00 - Distribuzione biglietti Darshan
ore 10:00 - Meditazione, Darshan
alle ore 18:00 - Distribuzione biglietti Darshan
ore 19:30 - Satsang, Bhajan
ore 22:00 circa - Darshan
 
domenica 8
ore 07:00 - Apertura del Palasport
alle ore 09:00 - Distribuzione biglietti Darshan
ore 10:00 - Meditazione, Darshan
alle ore 18:00 - Distribuzione biglietti Darshan Devi Bhava
ore 19:00 - Atma Puja (cerimonia per la pace), Satsang
ore 20:30 circa - Devi Bhava (abbraccio particolare nella tradizione delle antiche scritture indiane)
 
I programmi pubblici di Amma sono gratuiti e voi siete liberi di venire e andare come preferite. Per ricevere il darshan (la benedizione personale di Amma) per favore ricordate di ritirare, all'inizio del programma, il vostro biglietto numerato che viene distribuito gratuitamente.
Attraverso i suoi straordinari atti di amore e di sacrificio, Mata Amritanandamayi,
o Amma (Madre), come è conosciuta, si è attirata la simpatia di milioni di persone i
n tutto il mondo.
L'abbraccio di Amma "... permette (alle persone) di sperimentare il vero amore
incondizionato. L'abbraccio di Amma può aiutare a risvegliare l'energia spirituale
assopita dentro di noi, e questo, infine, potrà condurci alla meta ultima della
Realizzazione del Sé".
Darshan è un termine sanscrito che descrive l'esperienza di un incontro con un santo o
saggio. Il darshan di Amma prende la forma unica di un tenero, materno abbraccio,
un'espressione di compassione ed empatia. Ora dopo ora, giorno dopo giorno, anno
dopo anno, Amma riceve ciascuno nello stesso amorevole modo, a prescindere dalla
fede religiosa o dalla mancanza di credo.
Quando Amma accoglie le persone, le abbraccia e sussurra loro dolcemente qualcosa
all'orecchio. Lo fa spontaneamente con ogni singola persona, non importa chi essa sia e
da dove venga. Amma vede ognuno e ogni cosa nella creazione come Divino, e
un interminabile flusso d'amore scorre dal suo essere come un fiume. Amma dice:
"Un fiume non può che scorrere poiché questa è la sua natura. Allo stesso modo la
natura di Amma è quella di una madre che esprime amore ai suoi figli".
Questa espressione dell'amore universale di Amma è conosciuta come il suo darshan.
Oggi migliaia e migliaia di persone partecipano ai programma di Amma per ricevere
benedizioni e saggezza, poiché ella condivide la sua divina ispirazione con ricercatori di
ogni tipo. In India, Amma è nota per aver benedetto oltre 50.000 persone in una sola
sessione, e, da 35 anni a questa parte, ha abbracciato fisicamente più di 26 milioni
di persone in tutto il mondo.
Osservando Amma, diventa evidente che lei non ha per nulla ciò che potremo chiamare
una vita personale; mangia e dorme pochissimo, interamente dedita a rimuovere la
sofferenza umana. Quando le è stato chiesto quale fosse il suo scopo nella vita, Amma ha risposto: "Lo scopo di Amma è congiungere a Dio i cuori delle persone e aiutarle a realizzare la loro un
ità con Lui".
 
Fin da piccola dimostrò di sentire amore e compassione per tutti. Ella afferma:
"Un ininterrotto flusso d’amore fluisce da Amma verso tutti gli esseri dell’universo.
Questa è l’innata natura di Amma".
A riguardo dei suoi primi anni, dice:
"Fin dall’infanzia, Amma s’interrogava sul perché le persone in questo mondo
debbano soffrire. Perché devono essere povere? Perché devono soffrire la fame?"
Per esempio, nell’area dove lei è cresciuta, le persone sono dedite alla pesca e
talvolta escono in mare senza pescare nulla: per questo ci sono periodi, anche di
parecchi giorni, nei quali non hanno niente da mangiare. Amma divenne molto intima
di questi abitanti del villaggio ed ebbe molte occasioni di apprendere la natura del
mondo osservando le loro vite e le loro difficoltà.
Doveva occuparsi di tutte le faccende domestiche e anche di dare da mangiare alle
numerose mucche e capre della famiglia. Per questo, andava ogni giorno in 30, 40 case
del vicinato a raccogliere le bucce di tapioca e altri avanzi. In ognuna di esse, trovava
sempre persone che stavano soffrendo – talvolta a causa dell’età avanzata, a volte per
la povertà, altre volte per malattia… Amma, dunque, ascoltava i loro problemi, sedendo
accanto a loro, condividendo il loro dolore e pregando, inoltre, per loro.
Quando aveva tempo, era solita portare queste persone a casa sua dove offriva loro un
bagno caldo e offriva da mangiare. Talvolta, rubò perfino talune cose della famiglia per
darle a queste persone affamate.
Amma notò che quando i figli erano giovani e dipendevano dai genitori, pregavano che
essi avessero una vita lunga e senza malattie, ma che, quando erano ormai cresciuti,
consideravano un peso i loro genitori invecchiati. Pensavano: "Perché dovrei lavorare
tanto per i miei genitori?". Nutrirli, lavare i loro vestiti e trattarli con amore diventava un
peso per quegli stessi figli che prima avevano pregato che i loro genitori vivessero a lungo.
Allora, Amma si chiedeva:
"Perché ci sono così tante contraddizioni in questo mondo? Perché non c’è vero amore?
Qual'è la vera causa di tutta questa sofferenza e quale la soluzione?".
La vita di AMMA.

Nata in un remoto villaggio dello stato del Kerala, nel sud dell'India,
Amma, dice di avere sempre saputo che c'è una realtà superiore al di là di questo
mondo di nomi e forme.
Fin dall’infanzia, Amma sapeva che soltanto Dio – il Sé, il Potere Supremo – è la Verità e
che il mondo non è reale in modo assoluto. Perciò trascorreva molto tempo immersa in
profonda meditazione. I genitori e i parenti di Amma non comprendevano quello che
stava accadendo. A causa della loro ignoranza, cominciarono a rimproverarla,
opponendosi alle sue pratiche spirituali.
Ma Amma era immersa nel suo mondo, totalmente indifferente alle critiche e alle
punizioni della famiglia. Durante questo periodo, dovette trascorrere giorni e notti
fuori casa, sotto il cielo aperto, rinunciando al cibo e al sonno. Furono gli animali e
gli uccelli, allora, a prendersi cura di lei, portandole del cibo e risvegliandola da stati di
profonda meditazione.

Amma dice: "Durante la meditazione e per tutto il giorno, Amma si poneva domande
circa la sorgente del dolore e della sofferenza che vedeva intorno a sé. Ad un certo punto
pensò che la sofferenza dell’umanità fosse dovuta al karma delle persone, il frutto delle
loro azioni passate. Ma Amma non si sentì appagata da questa risposta e andò più a
fondo. Allora, dall’interno, sorse la risposta: 'Se il loro karma è quello di soffrire, non è
forse tuo il dharma di aiutarli?'. Se qualcuno cade in una buca profonda, è giusto
continuare a camminare, dicendo: 'Oh, è il suo karma quello di soffrire in questo modo?'.
No, il nostro dovere è quello di aiutarlo ad uscire fuori…".

Sperimentando la sua unità con tutta la creazione, Amma comprese che il suo scopo
nella vita era quello di alleviare la sofferenza dell’umanità. Fu allora che Amma iniziò la
sua missione spirituale, diffondendo in tutto il mondo il suo messaggio di Verità,
d’amore e compassione e ricevendo chiunque.
Oggi, Amma trascorre la maggior parte dell’anno viaggiando per tutta l’India e nel mondo
proprio per sollevare l’umanità sofferente con le parole e il calore del suo abbraccio.
Il suo Ashram ospita stabilmente 3.000 persone e molte altre migliaia dall’India e da
tutto il mondo vi fanno visita ogni giorno. I residenti dell’Ashram, come pure i visitatori,
si sentono ispirati dall’esempio di Amma, e dedicano se stessi al servizio del mondo.
Attraverso la vasta rete di progetti caritatevoli di Amma, costruiscono case per i senza
tetto, danno pensioni ai bisognosi e forniscono cure mediche agli ammalati.

Amma dice: "Alla fine, l’amore è la sola medicina che possa guarire le ferite del mondo.
In questo universo, è l’amore che lega ogni cosa e quando questa consapevolezza
albeggerà in noi, ogni disarmonia cesserà e regnerà soltanto una pace durevole".